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Democrazia significa anche attendibilità istituzionale

30 Novembre 2017 di Domenico Fisichella 2 commenti

Una misura di incertezza è nell’ordine delle cose alla vigilia delle elezioni per il rinnovo del Parlamento nazionale: l’appello al voto è sempre una competizione, e se fossimo certi del successo di questo e dell’insuccesso di quello basterebbe ricorrere a una simulazione per l’attribuzione dei seggi. Ma qui si esagera in incertezza (e non solo in Italia, intendiamoci, se ci guardiamo intorno).

        Intanto, non sappiamo ancora, a legislatura ormai praticamente conclusa, quando si voterà, e francamente più si rinvia la data delle urne più si prolunga quella che ormai è una agonia del vigente mandato. Ma v’è ben altro. Si è messo in piedi un sistema elettorale scombiccherato che mostra le sue crepe e inefficienze prima ancora della sua iniziale (e fors’anche ultima) applicazione, tanto che si vuole ricorrere in extremis a qualche aggiustamento. Abbiamo un sistema partitico che si fa ormai fatica a definire sistema, tanto è sbrindellato e centrifugo, nonostante tentativi di accomodamento e alleanze compromissorie di cui gli stessi promotori sono tutt’altro che convinti, mentre già ci si esercita in ipotesi post-elettorali che sono il contrario dei propositi che si sottopongono al giudizio degli elettori, dall’accordo tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi alla convergenza tra Lega e Cinque Stelle, e così avanti. [Leggi di più…]

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L’Italia allo stato gassoso

18 Settembre 2017 di Domenico Fisichella 2 commenti

Transitato molti anni or sono dallo stato solido allo stato liquido, e più recentemente dallo stato liquido allo stato gassoso, il sistema politico italiano si sta dissipando in un vortice di bollicine. In una incontinenza comunicativa irresistibile, assecondata da giornali e televisioni che non sanno più cosa dire non avendo più una sola idea in proprio, ogni giorno il governo annuncia la distribuzione a pioggia di miliardi, due di qua e quattro di là, tre a dritta e cinque a manca, senza mai spiegare bene come e quando ciò avverrà, e soprattutto da quale fonte e fondi tutti questi soldi verranno tratti. [Leggi di più…]

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Un progetto per l’Italia in tre punti: difficile, ma non impossibile

17 Luglio 2017 di Domenico Fisichella 3 commenti

Ha l’Italia le condizioni per stare da sola nell’arena internazionale, svolgendovi un ruolo significativo, ai fini suoi e ai fini degli equilibri mondiali, e non di comparsa? Di tutta evidenza, la risposta è no, e sbaglia drammaticamente chi pensa il contrario. Dunque, non rimane che l’Europa, ove del resto già siamo. Secondo quesito. Ha l’Italia le condizioni per stare in Europa svolgendovi un ruolo significativo e non di mera comparsa? Ancora una volta, e penosamente, la risposta è no. Chi si illude del contrario danneggia la nazione e rende ininfluente il ruolo dell’Italia in Europa sia in ordine ai propri interessi sia in favore dell’Europa complessivamente intesa. [Leggi di più…]

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Unione a rischio dopo Brexit? Due osservazioni

27 Aprile 2017 di Domenico Fisichella 2 commenti

La sciagurata iniziativa del primo ministro David Cameron, un conservatore al quale il suo stesso pensiero politico avrebbe dovuto precludere il ricorso a un voto popolare su un tema di così grande incidenza continentale e internazionale come l’uscita del Regno Unito di Gran Bretagna dall’Unione Europea, ha messo in moto un processo di straordinaria pericolosità per la compattezza stessa del Regno. Infatti la Scozia, la cui popolazione in maggioranza ha votato per la permanenza nell’Unione, sollecita ora un nuovo referendum (dopo quello che precedentemente ha deliberato di stretta misura in favore dell’unità del Regno e nel Regno) con il quale rivendicare insieme indipendenza da Londra e permanenza nell’Unione, pur se è evidente che in entrambi i casi si tratta, sia pure per ragioni diverse, di finalità impervie da conseguire. Ma anche Galles e Irlanda del Nord soggiacciono adesso, sull’onda scozzese, a nuove pulsioni indipendentiste, mentre in Spagna si rinfocolano per imitazione i propositi secessionisti di Catalogna e Provincia Basca.

Questo scenario tanto inquietante, che mette a repentaglio l’unità statuale di (almeno) due potenze europee, con tutte le ricadute in politica interna, comunitaria ed estera che possono derivarne, sollecita a un paio di osservazioni che ritengo di grande rilievo oggettivo. [Leggi di più…]

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    Ordine internazionale: sul viale del tramonto?

    La crisi dell’ordine mondiale è una crisi di autorità politica

    26 Gennaio 2026 di Fulvio Attina Lascia un commento

    È chiaro che l’ordine mondiale è entrato in una fase di transizione ma non è chiaro in cosa consista questa transizione. Molti propendono per la deriva multipolare che significa erosione dell’ordine internazionale liberale e crisi della leadership o egemonia statunitense. … [continua]

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    Ancora sulla «scespiriana» follia trumpiana

    22 Gennaio 2026 di Antonio Malaschini 1 commento

    In precedenti articoli ci chiedevamo se sotto l’apparente «follia» dei comportamenti del Presidente americano Donald Trump non si nascondesse invece un «metodo» razionale da lui con decisione seguito. Ed il metodo veniva rinvenuto in quel documento di 887 pagine della Heritage Foundation, il Project 2025 pubblicato nel 2023, nel quale era delineato un vero e proprio programma di governo. … [continua]

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    Della guerra, ovvero sopra l’’Extinctio iuris internationalis’

    19 Gennaio 2026 di Giuseppe Ieraci 2 commenti

    In principio, c’era la guerra. Che si tratti di un adepto della Realpolitik, centrata sui concetti di «interesse nazionale» e di anarchia internazionale, oppure di un groziano, convinto che i rapporti tra gli stati debbano essere regolati secondo principi universali, qualsiasi studioso di relazioni internazionali potrebbe accettare questo incipit e ammettere - come scriveva Sun Tzu ne L’arte della … [continua]

    Archiviato in:Il tema in discussione Contrassegnato con: storia, diritto, Politica e diritti umani, Ordine internazionale: sul viale del tramonto?

    Alla ricerca dell’ordine politico internazionale perduto

    12 Gennaio 2026 di Gianfranco Pasquino 5 commenti

    Ho sempre avuto molti dubbi sulla effettiva esistenza di un ordine internazionale liberale nel periodo tra il 1945, fondazione delle Nazioni Unite, e il 1989, crollo del comunismo sovietico e, secondo Fukuyama, Fine della storia. In effetti, la storia della contrapposizione delle democrazie liberali e dei regimi comunisti era finita, proprio come scrisse lui stesso, con la vittoria delle … [continua]

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