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La favola dei Super-BRICs

4 Settembre 2023 di Giovanni Ferri Lascia un commento

Molti commentatori nei giorni scorsi si sono lasciati andare a prevedere l’avvento di un nuovo protagonista della governance mondiale: i Super-BRICs.

Alcuni osservatori, sommando i PIL di un certo numero di grandi economie emergenti o in via di sviluppo, sostengono che l’Occidente è già stato surclassato. [Leggi di più…]

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Perché SVB non è Lehman Brothers

16 Marzo 2023 di Giovanni Ferri Lascia un commento

La memoria del capitombolo nel 2008 di Lehman Brothers, seconda più grande banca d’investimento USA, è ancora troppo vivida così da far pensare a molti che la caduta nella polvere di Silicon Valley Bank (SVB) potrebbe aprire uno scenario analogo quindici anni dopo. [Leggi di più…]

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La vittima più illustre del Covid-19

12 Ottobre 2020 di Giovanni Ferri 2 commenti

Il coronavirus ha sconvolto il mondo provocando milioni di morti e, purtroppo, il computo salirà ancora molto fino a quando il vaccino non sarà disponibile su larga scala. Quasi tutte le vittime sono state e resteranno anonime. Ma, a mio avviso, una vittima particolarmente illustre del Covid-19 sarà il PIL (Prodotto interno lordo).

Infatti, sebbene tardi esegeti della contabilità nazionale si arrabattino già per dirci dopo quanti anni torneremo ai livelli di PIL pre-Covid, un calcolo del genere ha dell’assurdo per un motivo molto semplice. Il crollo epocale del PIL è stato autoimposto. Abbiamo deciso di chiudere le attività economiche per salvare molte vite, affermando, se ve n’era bisogno, che la creazione di ricchezza è vera solo se non mette a repentaglio vite umane. [Leggi di più…]

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E se i sovranisti di Visegrád diventassero paladini della Difesa Comune Europea?

18 Aprile 2019 di Giovanni Ferri Lascia un commento

[*L’articolo è stato scritto dall’Autore insieme a Tiziana Di Maio]

  1. Introduzione

La vulgata è che tutti i governi sovranisti che si stanno affermando in Europa abbiano un denominatore condiviso, quello di mettere in discussione le politiche comuni dell’Unione Europea. L’esempio forse più plastico è come il gruppo di Visegrád ha bloccato sul nascere l’avvio di prassi di redistribuzione verso altri membri UE dei migranti sbarcati nei Paesi del sud Europa. Ma questo non è che un prototipo di come i governi sovranisti cerchino di ritagliarsi un’UE ‘à la carte’, ove ciascun Paese prende ciò che gli è permesso senza realmente condividere un progetto unitario. Quei Paesi, del resto, per lo più non aderiscono neanche alla moneta comune, il principale pilastro dell’unificazione europea degli scorsi decenni. [Leggi di più…]

Archiviato in: Il tema in discussione Etichettato con: Unione Europea

Il futuro stretto dell’Europa

18 Giugno 2018 di Giovanni Ferri Lascia un commento

Per gli italiani della mia generazione (ho 60 anni) era naturale proiettare al futuro il ruolo dominante dell’Occidente. A guida statunitense sì, ma con una forte componente europea, di un’Europa che si andava unificando e rimaneva saldo partner degli USA. Questo scenario viene oggi messo in discussione. Il futuro dell’Europa si fa stretto, a meno che…

A indurre incertezze sul futuro dell’Europa contribuiscono fattori esterni e interni, talora combinandosi in spirali negative. Tra i fattori esterni si contano il cambiamento nel ruolo mondiale degli Stati Uniti; la politica di potenza della Cina; il crescente interventismo della Russia; la prorompente dinamica demografica in Africa. Nel complesso questi cambiamenti esterni complicano le prospettive dell’Europa. Tra i fattori interni menzionerei il riemergere di fratture tra paesi europei, accompagnate da inquietudini nazionali; l’incompletezza dell’Unione economica europea messa in tensione da vari fattori di crisi; l’inadeguatezza delle politiche sociali nell’UE; l’assenza di una vera Unione politica; la deficienza di una politica estera e di difesa comuni. Nel loro insieme, le fragilità interne indeboliscono la fiducia nell’UE e tra europei. [Leggi di più…]

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Perché l’Unione Europea deve recuperare legittimità

7 Settembre 2017 di Giovanni Ferri 2 commenti

La legittimità di uno stato democratico e di un progetto democratico di unione sovranazionale (come l’Unione Europea) presuppongono che essi rispettino i valori fondanti dei propri popoli. Ebbene, diversamente dalla realtà statunitense (e, in parte, del Regno Unito), dove la gran maggioranza dei cittadini crede che ciascun individuo ha quello che si merita, i popoli dell’Europa – e ciò a prescindere dal credo religioso e/o dalla latitudine e longitudine – ritengono che in generale non è vero che ciascun individuo abbia ciò che si merita e, piuttosto, il reddito e la ricchezza di un individuo dipendano da fattori in larga misura al di fuori del suo controllo (fig. 1). [Leggi di più…]

Archiviato in: Interventi Etichettato con: UE

L’involuzione sovranista fa male all’Europa (e al mondo)

22 Maggio 2017 di Giovanni Ferri 1 commento

Il sollievo che ci ha regalato Emmanuel Macron sconfiggendo Marine Le Pen durerà poco. Torneremo subito a confrontarci con questa fase convulsa della storia in cui stanno tramontando i vecchi assetti senza che si intravedano quelli nuovi. Le grandi incertezze con cui fare i conti vanno dal lavoro e la salute, alle crescenti disuguaglianze, ai flussi di migranti, ai problemi dell’ambiente. Sono tutte questioni che non si prestano a soluzioni nazionali, tantomeno per Paesi piccoli.

Però soffiano da più parti venti nazionalisti o, come ora si dice, sovranisti. È naturale che, siccome l’incertezza deriva in specie dalla globalizzazione, rafforzare i confini nazionali paia una via d’uscita. Ma l’idea che «la globalizzazione ha causato i problemi, quindi rimuoverla li risolverà» è un sillogismo errato. Anziché parte della soluzione, ciò rischierebbe di essere parte del problema, aggravandolo. [Leggi di più…]

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    Ordine internazionale: sul viale del tramonto?

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    26 Gennaio 2026 di Fulvio Attina Lascia un commento

    È chiaro che l’ordine mondiale è entrato in una fase di transizione ma non è chiaro in cosa consista questa transizione. Molti propendono per la deriva multipolare che significa erosione dell’ordine internazionale liberale e crisi della leadership o egemonia statunitense. … [continua]

    Archiviato in:Il tema in discussione, Interventi Contrassegnato con: Occidente, geopolitica, Ordine internazionale: sul viale del tramonto?

    Ancora sulla «scespiriana» follia trumpiana

    22 Gennaio 2026 di Antonio Malaschini 1 commento

    In precedenti articoli ci chiedevamo se sotto l’apparente «follia» dei comportamenti del Presidente americano Donald Trump non si nascondesse invece un «metodo» razionale da lui con decisione seguito. Ed il metodo veniva rinvenuto in quel documento di 887 pagine della Heritage Foundation, il Project 2025 pubblicato nel 2023, nel quale era delineato un vero e proprio programma di governo. … [continua]

    Archiviato in:Il tema in discussione, Interventi Contrassegnato con: Trump, democrazia, Ordine internazionale: sul viale del tramonto?

    Della guerra, ovvero sopra l’’Extinctio iuris internationalis’

    19 Gennaio 2026 di Giuseppe Ieraci 2 commenti

    In principio, c’era la guerra. Che si tratti di un adepto della Realpolitik, centrata sui concetti di «interesse nazionale» e di anarchia internazionale, oppure di un groziano, convinto che i rapporti tra gli stati debbano essere regolati secondo principi universali, qualsiasi studioso di relazioni internazionali potrebbe accettare questo incipit e ammettere - come scriveva Sun Tzu ne L’arte della … [continua]

    Archiviato in:Il tema in discussione Contrassegnato con: storia, diritto, Politica e diritti umani, Ordine internazionale: sul viale del tramonto?

    Alla ricerca dell’ordine politico internazionale perduto

    12 Gennaio 2026 di Gianfranco Pasquino 5 commenti

    Ho sempre avuto molti dubbi sulla effettiva esistenza di un ordine internazionale liberale nel periodo tra il 1945, fondazione delle Nazioni Unite, e il 1989, crollo del comunismo sovietico e, secondo Fukuyama, Fine della storia. In effetti, la storia della contrapposizione delle democrazie liberali e dei regimi comunisti era finita, proprio come scrisse lui stesso, con la vittoria delle … [continua]

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