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Il bisogno di bellezza e l’incapacità di vedere

6 Dicembre 2018 di Irene Baldriga 13 commenti

L’appetito di bellezza dell’uomo del XXI secolo è divenuto, da alcuni anni, uno dei temi prevalenti del dibattito filosofico. Con pregevole tenacia argomentativa, i grandi interpreti del pensiero contemporaneo offrono stimolanti riflessioni sul rapporto tra l’individuo e il bello; ancor di più, sul rapporto tra bellezza e società. Così James Hillman (Politica della Bellezza), in merito alla fondamentale connessione tra benessere collettivo e qualità estetica dei contesti di vita; così Zygmunt Bauman con Agner Heller (La bellezza (non) ci salverà), secondo i quali la bellezza è l’unico possibile antidoto contro la disperazione ma anche una dimensione inattesa, spaesante e in costante dialogo con il suo opposto.

L’anelito alla bellezza, ci insegnano Hillman e prima di lui schiere di filosofi a partire da Platone e Agostino, è un tratto caratteristico della natura umana. Oggi, questa spinta interiore si manifesta in modo disordinato, caotico: l’incertezza di una sua forma e soprattutto della sua autenticità, complici le chimere di un società sempre più omologata dalle regole del mercato e dell’apparenza, determina smarrimento, persino paura. [Leggi di più…]

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    22 Gennaio 2026 di Antonio Malaschini 1 commento

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    Della guerra, ovvero sopra l’’Extinctio iuris internationalis’

    19 Gennaio 2026 di Giuseppe Ieraci 2 commenti

    In principio, c’era la guerra. Che si tratti di un adepto della Realpolitik, centrata sui concetti di «interesse nazionale» e di anarchia internazionale, oppure di un groziano, convinto che i rapporti tra gli stati debbano essere regolati secondo principi universali, qualsiasi studioso di relazioni internazionali potrebbe accettare questo incipit e ammettere - come scriveva Sun Tzu ne L’arte della … [continua]

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