[Editoriale da «Paradoxa» 3/2017, Madri, oggi, a cura di Luisella Battaglia]
Ignori per qual via lo spirito entra nelle ossa
dentro il seno d’una donna incinta
(Qo 11,5)
Il problema è tutto nel plurale. Se si potesse intendere il termine ‘madri’ come una semplice iterazione sul piano quantitativo, come clonazione di una nozione solidamente definita, sarebbe tutto decisamente più semplice: ogni singola madre empirica sarebbe – per ricorrere ad una metafora musicale – una variazione sul tema, sull’unico tema della Madre archetipica, e basterebbe un po’ di orecchio per cogliere l’eventuale nota stonata che trasforma la variazione in un altro tema o, peggio, in una stecca: questo è ‘maternità’, questo no; fin qui sì, oltre no. [Leggi di più…]