In Italia la pandemia ha comportato, come altrove, una cospicua espansione del Welfare State. Il confronto con un rischio (sanitario) sistemico ne ha fatto risaltare la finalità assicurativa, rispetto a una semplice redistribuzione. Quando l’intervento si è esteso dai rischi sanitari (cura, prevenzione del contagio, organizzazione dei vaccini) ai rischi economici associati alla pandemia, è mancata però l’occasione di una riflessione critica sulle possibili inadeguatezze del nostro sistema di Welfare.