In molti abbiamo pensato che, se vi fosse stato ancora il Regno Unito, il Consiglio Europeo il 21 luglio scorso non sarebbe riuscito a varare il NGEU. Invece, nonostante la Brexit, qualche difficoltà si sta presentando. A luglio, l’accordo unanime ci fu, ma le condizionalità relative allo stato di diritto per ricevere i finanziamenti, concordate tra Consiglio e Parlamento Europei il 5 e il 10 novembre nell’ambito della legislazione ordinaria a maggioranza qualificata, hanno visto Polonia e Ungheria all’opposizione ritenendole non coerenti con le decisioni del 21 luglio.
Di conseguenza, per ritorsione, stanno minacciando di porre il veto all’approvazione da parte del Consiglio Europeo del Quadro del bilancio 2021-2028, in cui il progetto NGEU è innestato per le garanzie che deve fornire all’emissione di debito europeo nell’ambito di tale progetto e quindi minacciano la possibilità di implementare l’NGEU.