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Il sogno della perfezione scientifica

9 Novembre 2017 di Michele Marsonet 2 commenti

Da molto tempo si discute, in ambito scientifico ed epistemologico, circa la possibilità di giungere a una ‘teoria finale’ – o ‘teoria del tutto’ – che ci consentirebbe finalmente di conoscere la realtà in maniera completa ed esaustiva. Scordando in modo forse troppo sbrigativo il problema dei nostri limiti cognitivi, fisici come Steven Weinberg e filosofi quali Wilfrid Sellars hanno sostenuto con convinzione che ci stiamo progressivamente avvicinando a tale obiettivo. Una volta conseguito, esso ci consentirebbe una volta per tutte di abbandonare la cornice falsa e deviante del senso comune e di adottare al contempo una cornice concettuale nuova, quella che in molti suoi lavori Sellars definì «immagine scientifica del mondo». [Leggi di più…]

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Valutare la legge Rosato: parametro e risultati

6 Novembre 2017 di Stefano Ceccanti 3 commenti

La valutazione di qualsiasi legge elettorale richiede ovviamente prima di individuare il parametro di giudizio, operazione che richiede di esplicitare dei giudizi di valore (di per sé opinabili) che si connettono a una lettura della concreta società chiamata ad utilizzarlo (anche qui con valutazioni opinabili). [Leggi di più…]

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Senso delle istituzioni e opportunisti di oggi, ieri e domani

2 Novembre 2017 di Gianfranco Pasquino 3 commenti

Dopo la legge elettorale che «tutta l’Europa c’invidierà che metà Europa imiterà» (largamente cassata dalla Corte Costituzionale), è arrivata la legge firmata dal capogruppo del PD alla Camera, Ettore Rosato, noto esperto di leggi elettorali, certo più di Roberto D’Alimonte. La legge di Rosato di europeo non ha proprio nulla. Per di più, non consentirà di sapere la sera stessa chi ha vinto le elezioni e chi governerà (né l’uno né l’altro obiettivi ritenuti prioritari e perseguiti dai sistemi elettorali europei), ma impone la formazione di coalizioni pre-elettorali (che si scomporranno per dare vita ad una coalizione di governi) rendendo impossibile agli elettori darne una valutazione disgiunta dal loro voto a favore o contro il candidato nel collegio uninominale. [Leggi di più…]

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Brutta senz’anima: la nuova legge elettorale

30 Ottobre 2017 di Marco Valbruzzi 1 commento

Cambiare la legge elettorale in Italia è diventato, letteralmente, un gioco da ragazzi. Una variante perversa del gioco d’azzardo al quale affidano le loro speranze leader decadenti in cerca di un’ultima ondata di popolarità. Ma è un comportamento irresponsabile che sta producendo (e ha già prodotto) danni irreparabili per la qualità e la stabilità della nostra democrazia. Non c’è bisogno che ricordi che la nuova legge elettorale è la quinta approvata nel giro di 25 anni. In media, una ogni cinque anni. Negli altri paesi europei, nello stesso periodo di tempo si cambia al massimo il governo o il primo Ministro. Noi invece ci siamo (mal)abituati a cambiare direttamente le ‘regole del gioco’, convinti di ottenere così i risultati sperati. Dal 1994 ad oggi abbiamo votato sei volte (la settima è prevista per la primavera del 2018) e troppo spesso con un sistema elettorale diverso dal precedente e dissimile dal successivo. Uno scandalo di irresponsabilità e insipienza giuridica, politologica e, dunque, politica.  [Leggi di più…]

Archiviato in: Interventi Etichettato con: legge elettorale, Rosatellum

Irresponsabilità e fanatismo dell’antifascismo

23 Ottobre 2017 di Dino Cofrancesco 1 commento

Non so cosa sia passato nella mente di Mario Di Napoli, Presidente dell’Azione Mazziniana Italiana (AMI) e direttore dell’importante rivista «Il pensiero mazziniano». In una lettera aperta al leader dell’Esquerra Republicana de Catalunnya Oriol Junqueiras, che è poi il Vice di Charles Puidgemont, ha scritto: «A mio parere i repubblicani catalani dovrebbero cambiare obiettivo: non la secessione da Madrid ma la trasformazione dell’intera Spagna in una Repubblica federale, con il superamento della monarchia e la liquidazione dei residui franchisti in vista degli Stati Uniti d’Europa». È strano che il responsabile di un’associazione che si richiama a Giuseppe Mazzini proponga alla Spagna una soluzione – quella federalista – che il profeta genovese criticò aspramente non per contingenti motivi di polemica anti-municipalista e anti-proudhoniana ma per ragioni storiche e teoriche che non potevano sfuggire a un pensatore politico profondo come lui (e, aggiungiamo, tra i più prestigiosi esponenti della democrazia ottocentesca, assieme a Jules Michelet e a pochissimi altri). [Leggi di più…]

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Madri, oggi. Per una dotta ignoranza

16 Ottobre 2017 di Laura Paoletti Lascia un commento

[Editoriale da «Paradoxa» 3/2017, Madri, oggi, a cura di Luisella Battaglia]

 

Ignori per qual via lo spirito entra nelle ossa

dentro il seno d’una donna incinta

(Qo 11,5)

 

Il problema è tutto nel plurale. Se si potesse intendere il termine ‘madri’ come una semplice iterazione sul piano quantitativo, come clonazione di una nozione solidamente definita, sarebbe tutto decisamente più semplice: ogni singola madre empirica sarebbe – per ricorrere ad una metafora musicale – una variazione sul tema, sull’unico tema della Madre archetipica, e basterebbe un po’ di orecchio per cogliere l’eventuale nota stonata che trasforma la variazione in un altro tema o, peggio, in una stecca: questo è ‘maternità’, questo no; fin qui sì, oltre no. [Leggi di più…]

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Annessioni, secessioni, ma soprattutto divorzi. In un mondo interconnesso

12 Ottobre 2017 di Emidio Diodato 2 commenti

Ci sono state almeno due ondate di sovranità nel corso del Novecento. All’istituzione delle Nazioni Unite parteciparono 51 stati membri. Oggi sono 193. Il calcolo è in parte fuorviante. L’Italia cobelligerante fu ad esempio esclusa. Ma la decolonizzazione ha quasi triplicato il numero degli stati membri. E poi con il crollo del socialismo sovietico, verso la fine del secolo, i produttori di atlanti geografici fecero buoni affari, vendendo gli aggiornamenti. Era in corso una nuova ondata. Certo, non si spiega tutto allo stesso modo. Il ‘divorzio di velluto’ tra Praga e Bratislava è stato consumato nella sala da pranzo di una villa nei pressi di Brno, poi divenuta patrimonio dell’umanità. La vicenda attende di essere chiarita. [Leggi di più…]

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