(L’Autore è Commissario dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni)
Il rapporto media-minori rappresenta una delle tematiche più importanti per l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Sin dalla sua nascita, certificata dalla Legge Maccanico oltre vent’anni fa, l’Agcom si è sempre occupata di questo tema sensibile in tutte le sue dimensioni rilevanti: dall’analisi alle proposte, dalla vigilanza alla regolamentazione.
Nel corso di questi ventennio abbiamo assistito ad una vera e propria ‘rivoluzione della televisione’ caratterizzata, in primis dall’avvento del digitale e, più di recente, dalla piattaforma internet. Tali cambianti hanno mutato le caratteristiche strutturali che, per ben mezzo secolo, avevano saldamente caratterizzato il mezzo televisivo ‘analogico’. Attraverso la moltiplicazione dei canali, si è giunti alla frammentazione dei palinsesti (con l’affermarsi dei canali tematici e dedicati) e alla destrutturazione dei contenuti audiovisivi nonché, più di recente, alla mutata modalità di fruizione degli stessi (basti pensare all’affermarsi del video on demand). Viene dunque trasformata la figura del telespettatore che, da soggetto passivo, diventa attivo nei confronti dell’offerta televisiva. Dunque il telespettatore/utente non è più soltanto utilizzatore passivo ma può attivamente scegliere in piena libertà un determinato contenuto audiovisivo all’interno di un ‘catalogo’ e non più obbligato, ex ante, dall’editore ai contenuti di un palinsesto ‘lineare’. [Leggi di più…]