Paradoxaforum

  • Home
  • Contatti
  • Chi siamo
Ti trovi qui: Home / Interventi / Contiamoci per contare

Contiamoci per contare

27 Settembre 2018 di Marta Regalia 1 commento

Poco dopo il suo insediamento al Viminale, il Ministro dell’Interno Matteo Salvini ha perentoriamente comunicato, via social network, la necessità di un ‘censimento dei Rom’. L’opposizione – o, meglio, ciò che resta dell’opposizione (di sinistra?) – ha prontamente ribattuto al Ministro richiamando la Carta fondamentale dei diritti dell’uomo e del cittadino, la Costituzione e le leggi razziali.

Per ragionare, con un po’ di calma, sulla proposta di Salvini, è meglio iniziare dal principio. Che cos’è un censimento? Un censimento è uno strumento attraverso il quale lo stato raccoglie, a cadenza decennale, dati aggiornati sulla propria popolazione e sulle abitazioni. Genere, età, caratteristiche demografiche del nucleo familiare e situazione abitativa.

A cosa serve un censimento? Gli scopi del censimento sono fissati nel DPR n. 276 del 22 maggio 2001. L’articolo 2 recita: «1. Il censimento generale della popolazione: a) fornisce informazioni sulle principali caratteristiche strutturali della popolazione; b) determina la popolazione legale; c) fornisce dati e informazioni per l’aggiornamento e la revisione delle anagrafi comunali della popolazione residente».

Grazie al censimento lo stato e chi lo amministra vengono a conoscenza di alcune informazioni fondamentali per la buona gestione della cosa pubblica. Ad esempio, ottenere dati sulla situazione abitativa delle famiglie potrebbe (e sottolineo potrebbe) portare a programmare interventi pubblici laddove ve ne fosse maggiore bisogno. I dati censuari, inoltre, vengono confrontati con quelli delle anagrafi cittadine al non secondario scopo di stabilire con il massimo della precisione possibile l’ammontare della popolazione residente anche in relazione a quanto stabilito dagli articoli 56 e 57 della Costituzione (che, lo ricordo, stabilisce che i seggi spettanti ad ogni circoscrizione per l’elezione della Camera dei Deputati e ad ogni Regione per l’elezione del Senato della Repubblica vadano assegnati sulla base della numerosità della popolazione così come rilevata dall’ultimo censimento).

Il censimento è quindi uno strumento importante per garantire diritti e amministrare al meglio lo stato. Il valore aggiunto che può portare in termini di informazione implica però che tutti debbano essere censiti, proprio tutti. E senza alcun timore. Vedere il censimento come un’azione repressiva dello stato presuppone una concezione hobbesiana dello stato che l’avvento dell’era dei diritti (e dell’amato welfare state) avrebbe dovuto vedere superata da un pezzo.

Le parole del Ministro Salvini facevano ovviamente l’occhiolino alla parte peggiore del nostro paese, quella che vorrebbe vedere talune minoranze inserite in liste di prescrizione e ostracizzate. La parte migliore di questo paese, che nonostante tutto resiste e fa il possibile per mantenere dritto il timone del pensiero libero dai condizionamenti del sensazionalismo da social network, avrebbe invece dovuto comprendere che censire anche chi non viene o non vuole essere censito è il migliore strumento per proteggere e dare diritti agli ultimi, a chi, ovunque vi sia scarsa presenza dello stato, soffre la dispersione scolastica e vede calpestati i propri diritti fondamentali come il diritto ad una casa, alla salute e all’istruzione.

Così facendo l’opposizione (di sinistra?) ha dimenticato ancora una volta gli ultimi a favore dei penultimi. Ed è invece proprio per proteggere questi ultimi, spesso indifesi e con scarsissime possibilità di autodeterminazione, che una sinistra forte e fondata sulle solide basi dello stato di diritto dovrebbe chiedere a gran voce che tutti, ma proprio tutti, siano censiti.

Condividi:

  • Fai clic qui per condividere su Twitter (Si apre in una nuova finestra)
  • Fai clic per condividere su Facebook (Si apre in una nuova finestra)
  • Altro
  • Fai clic qui per stampare (Si apre in una nuova finestra)
  • Fai clic per inviare un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra)

Archiviato in: Interventi

Privacy e cookie: Questo sito utilizza cookie. Continuando a utilizzare questo sito web, si accetta l’utilizzo dei cookie.
Per ulteriori informazioni, anche su controllo dei cookie, leggi qui: Informativa sui cookie

Commenti

  1. Dino Cofrancesco dice

    28 Settembre 2018 alle 9:14

    Bravissima! Condivido anche le virgole

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Tema in discussione

  • Ordine internazionale: sul viale del tramonto?
  • L'Europa da Ventotene ad oggi
  • I voti dell'Europa
  • Democrazie e guerra
  • Presidenzialismo
  • Guerra russo-ucraina
  • Il vaccino della conoscenza
  • Rientro a scuola. La sfida al Covid
  • CoVid19. Le angolazioni della crisi
  • Fatti e disfatti
  • Unione Europea
  • Il ’68, lo Stato, la nazione
  • Comunicazione politica
  • Newsletter

    * campi obbligatori

    Commenti recenti

    • raffaella gherardi su Ancora sulla «scespiriana» follia trumpiana
    • Carlo Fusi su Della guerra, ovvero sopra l’’Extinctio iuris internationalis’
    • Dino Cofrancesco su Della guerra, ovvero sopra l’’Extinctio iuris internationalis’

    GLI AUTORI

    IL TEMA IN DISCUSSIONE

    Ordine internazionale: sul viale del tramonto?

    La crisi dell’ordine mondiale è una crisi di autorità politica

    26 Gennaio 2026 di Fulvio Attina Lascia un commento

    È chiaro che l’ordine mondiale è entrato in una fase di transizione ma non è chiaro in cosa consista questa transizione. Molti propendono per la deriva multipolare che significa erosione dell’ordine internazionale liberale e crisi della leadership o egemonia statunitense. … [continua]

    Archiviato in:Il tema in discussione, Interventi Contrassegnato con: Occidente, geopolitica, Ordine internazionale: sul viale del tramonto?

    Ancora sulla «scespiriana» follia trumpiana

    22 Gennaio 2026 di Antonio Malaschini 1 commento

    In precedenti articoli ci chiedevamo se sotto l’apparente «follia» dei comportamenti del Presidente americano Donald Trump non si nascondesse invece un «metodo» razionale da lui con decisione seguito. Ed il metodo veniva rinvenuto in quel documento di 887 pagine della Heritage Foundation, il Project 2025 pubblicato nel 2023, nel quale era delineato un vero e proprio programma di governo. … [continua]

    Archiviato in:Il tema in discussione, Interventi Contrassegnato con: Trump, democrazia, Ordine internazionale: sul viale del tramonto?

    Della guerra, ovvero sopra l’’Extinctio iuris internationalis’

    19 Gennaio 2026 di Giuseppe Ieraci 2 commenti

    In principio, c’era la guerra. Che si tratti di un adepto della Realpolitik, centrata sui concetti di «interesse nazionale» e di anarchia internazionale, oppure di un groziano, convinto che i rapporti tra gli stati debbano essere regolati secondo principi universali, qualsiasi studioso di relazioni internazionali potrebbe accettare questo incipit e ammettere - come scriveva Sun Tzu ne L’arte della … [continua]

    Archiviato in:Il tema in discussione Contrassegnato con: storia, diritto, Politica e diritti umani, Ordine internazionale: sul viale del tramonto?

    Alla ricerca dell’ordine politico internazionale perduto

    12 Gennaio 2026 di Gianfranco Pasquino 5 commenti

    Ho sempre avuto molti dubbi sulla effettiva esistenza di un ordine internazionale liberale nel periodo tra il 1945, fondazione delle Nazioni Unite, e il 1989, crollo del comunismo sovietico e, secondo Fukuyama, Fine della storia. In effetti, la storia della contrapposizione delle democrazie liberali e dei regimi comunisti era finita, proprio come scrisse lui stesso, con la vittoria delle … [continua]

    Archiviato in:Il tema in discussione Contrassegnato con: Unione Europea, geopolitica, politica internazionale, Ordine internazionale: sul viale del tramonto?

    Galleria fotografica

    Questo slideshow richiede JavaScript.

    Archivi

    Privacy Policy

    Contattaci

    Nova Spes International Foundation
    Piazza Adriana 15
    00193 Roma

    Tel. / Fax 0668307900
    email: nova.spes@tiscali.it

    Statistiche

    • 204.446 clic

    Seguici

    • Facebook
    • Instagram
    • Twitter
    • YouTube

    © Copyright 2016 Paradoxa Forum · All Rights Reserved