Paradoxaforum

  • Home
  • Contatti
  • Chi siamo
Ti trovi qui: Home / Interventi / Dietro la semplificazione. Quando il governo si fa legislatore

Dietro la semplificazione. Quando il governo si fa legislatore

1 Aprile 2019 di Serena Sileoni Lascia un commento

Sotto il profilo del sistema delle fonti, una delle prime e più rilevanti attività del governo nel 2019 è aver avviato una gigantesca iniziativa per la «semplificazione» attraverso l’esercizio di una delega legislativa ‘omnibus’.

Inizialmente, su proposta del Presidente Conte e del Ministro per la pubblica amministrazione Bongiorno, il Consiglio dei ministri ha approvato, nel dicembre, un unico disegno di legge di delega per la semplificazione. Successivamente, alla fine di febbraio, su proposta del Presidente Conte il disegno Omnibus è stato superato da dieci testi separati per materia, riproduttivi e ampliativi del precedente disegno unico.

Se l’iniziativa dovesse andare in porto, l’impressione è che verrà messa una pietra tombale alla parola semplificazione.

Da un lato, infatti, si reitera la perniciosa tendenza, in voga da almeno un decennio, a complicare per semplificare: nel nome della semplificazione si crea una Commissione permanente per assicurarne le misure attuative, che si affianca all’Unità per la semplificazione, che si aggiunge alle già esistenti burocrazie della semplificazione, senza trascurare l’istituzione del Comitato interministeriale per il coordinamento delle attività di semplificazione e la immancabile Cabina di regia per la semplificazione. D’altro lato, e più gravemente, la semplificazione diventerà il cavallo di Troia per esautorare il Parlamento dalla sua funzione esclusiva di legislatore.

L’elenco delle materie su cui si dovrebbe esercitare la delega è talmente enorme, per quantità e profondità delle materie, da far quasi impallidire l’elenco delle materie legislative che la Costituzione affida allo Stato.

Data anche la genericità dei criteri e dei principi direttivi, col mandato a semplificare e riordinare passeranno la revisione e il riassetto di pezzi del codice civile, della giustizia amministrativa, dell’ordinamento militare, sviluppo economico e attività economiche, energia, ambiente, contratti pubblici, codice della strada, giustizia e sistema tributari, sistema contabile dello Stato, tutela della salute e tanto altro ancora. Per fare solo due esempi più concreti, sotto il titolo delle attività economiche e dello sviluppo economico stanno l’artigianato, il commercio, la concorrenza, le comunicazioni, la produzione industriale, pesi e misure, interventi fiscali e finanziari sulle imprese, formazione professionale, cooperative. Sotto energia e fonti rinnovabili, ci sono politica e strategia energetica nazionale, energia elettrica, gas, prodotti da oli minerali e petroliferi, riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, rinnovabili, mercato dell’energia e borsa elettrica, risparmio energetico, persino autorità di regolazione, prezzi e tariffe sul mercato retail.

Che sia spacchettata in più disegni o presentata in un unico testo, quella prevista dal governo è a tutti gli effetti una delega su ambiti vastissimi della normazione che rappresenta probabilmente un caso per ora unico di possibile integrale passaggio della funzione legislativa dal Parlamento al Governo, complici anche principi e criteri direttivi, almeno per ora, molto vaghi. Possibile che questi debbano ancora essere scritti, possibile il Parlamento abbia un sussulto di dignità, probabile che il Quirinale continuerà ad esercitare la sua autorevolezza. Possibile, infine, che la delega – se rimarrà nei termini in cui è – sia ritenuta incostituzionale. Quello che però è certo oggi, è il tentativo nemmeno troppo nascosto, e anzi mal camuffato dalla trasposizione delle deleghe da un unico a plurimi testi, di trasferire la competenza legislativa al governo, dietro la benigna ma ormai vuota parola «semplificazione».

Condividi:

  • Fai clic qui per condividere su Twitter (Si apre in una nuova finestra)
  • Fai clic per condividere su Facebook (Si apre in una nuova finestra)
  • Altro
  • Fai clic qui per stampare (Si apre in una nuova finestra)
  • Fai clic per inviare un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra)

Archiviato in: Interventi

Privacy e cookie: Questo sito utilizza cookie. Continuando a utilizzare questo sito web, si accetta l’utilizzo dei cookie.
Per ulteriori informazioni, anche su controllo dei cookie, leggi qui: Informativa sui cookie

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Tema in discussione

  • Ordine internazionale: sul viale del tramonto?
  • L'Europa da Ventotene ad oggi
  • I voti dell'Europa
  • Democrazie e guerra
  • Presidenzialismo
  • Guerra russo-ucraina
  • Il vaccino della conoscenza
  • Rientro a scuola. La sfida al Covid
  • CoVid19. Le angolazioni della crisi
  • Fatti e disfatti
  • Unione Europea
  • Il ’68, lo Stato, la nazione
  • Comunicazione politica
  • Newsletter

    * campi obbligatori

    Commenti recenti

    • raffaella gherardi su Ancora sulla «scespiriana» follia trumpiana
    • Carlo Fusi su Della guerra, ovvero sopra l’’Extinctio iuris internationalis’
    • Dino Cofrancesco su Della guerra, ovvero sopra l’’Extinctio iuris internationalis’

    GLI AUTORI

    IL TEMA IN DISCUSSIONE

    Ordine internazionale: sul viale del tramonto?

    La crisi dell’ordine mondiale è una crisi di autorità politica

    26 Gennaio 2026 di Fulvio Attina Lascia un commento

    È chiaro che l’ordine mondiale è entrato in una fase di transizione ma non è chiaro in cosa consista questa transizione. Molti propendono per la deriva multipolare che significa erosione dell’ordine internazionale liberale e crisi della leadership o egemonia statunitense. … [continua]

    Archiviato in:Il tema in discussione, Interventi Contrassegnato con: Occidente, geopolitica, Ordine internazionale: sul viale del tramonto?

    Ancora sulla «scespiriana» follia trumpiana

    22 Gennaio 2026 di Antonio Malaschini 1 commento

    In precedenti articoli ci chiedevamo se sotto l’apparente «follia» dei comportamenti del Presidente americano Donald Trump non si nascondesse invece un «metodo» razionale da lui con decisione seguito. Ed il metodo veniva rinvenuto in quel documento di 887 pagine della Heritage Foundation, il Project 2025 pubblicato nel 2023, nel quale era delineato un vero e proprio programma di governo. … [continua]

    Archiviato in:Il tema in discussione, Interventi Contrassegnato con: democrazia, Ordine internazionale: sul viale del tramonto?, Trump

    Della guerra, ovvero sopra l’’Extinctio iuris internationalis’

    19 Gennaio 2026 di Giuseppe Ieraci 2 commenti

    In principio, c’era la guerra. Che si tratti di un adepto della Realpolitik, centrata sui concetti di «interesse nazionale» e di anarchia internazionale, oppure di un groziano, convinto che i rapporti tra gli stati debbano essere regolati secondo principi universali, qualsiasi studioso di relazioni internazionali potrebbe accettare questo incipit e ammettere - come scriveva Sun Tzu ne L’arte della … [continua]

    Archiviato in:Il tema in discussione Contrassegnato con: storia, diritto, Politica e diritti umani, Ordine internazionale: sul viale del tramonto?

    Alla ricerca dell’ordine politico internazionale perduto

    12 Gennaio 2026 di Gianfranco Pasquino 5 commenti

    Ho sempre avuto molti dubbi sulla effettiva esistenza di un ordine internazionale liberale nel periodo tra il 1945, fondazione delle Nazioni Unite, e il 1989, crollo del comunismo sovietico e, secondo Fukuyama, Fine della storia. In effetti, la storia della contrapposizione delle democrazie liberali e dei regimi comunisti era finita, proprio come scrisse lui stesso, con la vittoria delle … [continua]

    Archiviato in:Il tema in discussione Contrassegnato con: geopolitica, politica internazionale, Ordine internazionale: sul viale del tramonto?, Unione Europea

    Galleria fotografica

    Questo slideshow richiede JavaScript.

    Archivi

    Privacy Policy

    Contattaci

    Nova Spes International Foundation
    Piazza Adriana 15
    00193 Roma

    Tel. / Fax 0668307900
    email: nova.spes@tiscali.it

    Statistiche

    • 204.542 clic

    Seguici

    • Facebook
    • Instagram
    • Twitter
    • YouTube

    © Copyright 2016 Paradoxa Forum · All Rights Reserved