Paradoxaforum

  • Home
  • Contatti
  • Chi siamo
Ti trovi qui: Home / Interventi / Gli intellettuali europei chiedono un governo europeo e invitano i cittadini a Roma

Gli intellettuali europei chiedono un governo europeo e invitano i cittadini a Roma

16 Febbraio 2017 di Roberto Castaldi 1 commento

Oltre 300 intellettuali e personalità della cultura europea hanno firmato un Appello che chiede di rilanciare l’Unione Europea su basi sempre più democratiche, con un vero governo europeo responsabile di fronte ai cittadini, rafforzando le competenze e i poteri dell’Unione Europea in materia di politica estera, di sicurezza e difesa, ed economica e sociale. Nessuno Stato membro da solo può affrontare le sfide delle guerre civili e delle crisi geopolitiche tutto intorno all’Europa, né far fronte ai flussi migratori, né rilanciare l’economia e l’occupazione. In un mondo globale gli europei possono difendere i propri interessi e valori soltanto insieme. Non si tratta di cedere sovranità all’Europa, ma di recuperare a livello europeo una sovranità che a livello nazionale è solo una parola vuota.

L’Appello fa proposte concrete e specifiche, invita il Parlamento europeo a prendere l’iniziativa per una profonda riforma dell’Unione, e i governi ad approvarla, avviando il percorso di rilancio in occasione del Consiglio europeo che si terrà a Roma il prossimo 25 marzo in occasione delle celebrazioni dei 60 anni dei Trattati di Roma, che istituirono la Comunità Economica Europea e l’Euratom. Soprattutto invitano la società civile, i giovani, il mondo del lavoro, dell’impresa, dell’accademia, i governi locali, le cittadini ed i cittadini europei a mobilitarsi e partecipare alla Marcia per l’Europa, che si terrà a Roma il 25 marzo per dare ai leader politici europei il coraggio di andare avanti verso il futuro. L’Appello è  disponibile in diverse lingue e aperto all’adesione delle cittadine e dei cittadini europei sul sito della Marcia per l’Europa.

Lunedì 13 e martedì 14 febbraio è stato pubblicato da molti delle maggiori testate europee tra cui il Corriere della Sera, Le Monde, El Pais, Kathimerini, Politico, Delo, Skai, Politico Playbook, Euractiv, Vox Europ e citato e rilanciato da molti Blog, trasmissioni radiofoniche e televisive in tutta Europa.

@RobertoCastaldi

Condividi:

  • Fai clic qui per condividere su Twitter (Si apre in una nuova finestra)
  • Fai clic per condividere su Facebook (Si apre in una nuova finestra)
  • Altro
  • Fai clic qui per stampare (Si apre in una nuova finestra)
  • Fai clic per inviare un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra)

Archiviato in: Interventi Etichettato con: appello, Marcia per l'Europa, governo europeo

Privacy e cookie: Questo sito utilizza cookie. Continuando a utilizzare questo sito web, si accetta l’utilizzo dei cookie.
Per ulteriori informazioni, anche su controllo dei cookie, leggi qui: Informativa sui cookie

Commenti

  1. Dino Cofrancesco dice

    28 Febbraio 2017 alle 9:48

    Mi chiedo come uno studioso autore di una tesi di Ph.D., A Contribution to a Theory of
    International Systems Change, possa sottoscrivere un ‘Manifesto’ così retorico e ‘buonista’. Forse la colpa sta nella riforma dei programmi scolastici del non rimpianto Luigi Berlinguer che, in pratica, estromise la storia dell’Ottocento e del Risorgimento dagli studi medi e medio-superiori. Riflettere sul Risorgimento significa riflettere sui presupposti reali –culturali, linguistici, politici, economici etc.–che rendono possibile passare da una Staaterei a un vero e proprio Stato moderno. Il maggiore scienziato politico della generazione post-sartoriana che abbiamo oggi in Italia, Angelo Panebianco, ha dedicato a questo tema non pochi saggi ispirato a quel ‘realismo politico’di cui l’Italia è stata maestra al mondo, da Machiavelli a Pareto.Sarebbe consigliabile riprenderli in mano.

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Tema in discussione

  • Ordine internazionale: sul viale del tramonto?
  • L'Europa da Ventotene ad oggi
  • I voti dell'Europa
  • Democrazie e guerra
  • Presidenzialismo
  • Guerra russo-ucraina
  • Il vaccino della conoscenza
  • Rientro a scuola. La sfida al Covid
  • CoVid19. Le angolazioni della crisi
  • Fatti e disfatti
  • Unione Europea
  • Il ’68, lo Stato, la nazione
  • Comunicazione politica
  • Newsletter

    * campi obbligatori

    Commenti recenti

    • raffaella gherardi su Ancora sulla «scespiriana» follia trumpiana
    • Carlo Fusi su Della guerra, ovvero sopra l’’Extinctio iuris internationalis’
    • Dino Cofrancesco su Della guerra, ovvero sopra l’’Extinctio iuris internationalis’

    GLI AUTORI

    IL TEMA IN DISCUSSIONE

    Ordine internazionale: sul viale del tramonto?

    La crisi dell’ordine mondiale è una crisi di autorità politica

    26 Gennaio 2026 di Fulvio Attina Lascia un commento

    È chiaro che l’ordine mondiale è entrato in una fase di transizione ma non è chiaro in cosa consista questa transizione. Molti propendono per la deriva multipolare che significa erosione dell’ordine internazionale liberale e crisi della leadership o egemonia statunitense. … [continua]

    Archiviato in:Il tema in discussione, Interventi Contrassegnato con: Occidente, geopolitica, Ordine internazionale: sul viale del tramonto?

    Ancora sulla «scespiriana» follia trumpiana

    22 Gennaio 2026 di Antonio Malaschini 1 commento

    In precedenti articoli ci chiedevamo se sotto l’apparente «follia» dei comportamenti del Presidente americano Donald Trump non si nascondesse invece un «metodo» razionale da lui con decisione seguito. Ed il metodo veniva rinvenuto in quel documento di 887 pagine della Heritage Foundation, il Project 2025 pubblicato nel 2023, nel quale era delineato un vero e proprio programma di governo. … [continua]

    Archiviato in:Il tema in discussione, Interventi Contrassegnato con: Trump, democrazia, Ordine internazionale: sul viale del tramonto?

    Della guerra, ovvero sopra l’’Extinctio iuris internationalis’

    19 Gennaio 2026 di Giuseppe Ieraci 2 commenti

    In principio, c’era la guerra. Che si tratti di un adepto della Realpolitik, centrata sui concetti di «interesse nazionale» e di anarchia internazionale, oppure di un groziano, convinto che i rapporti tra gli stati debbano essere regolati secondo principi universali, qualsiasi studioso di relazioni internazionali potrebbe accettare questo incipit e ammettere - come scriveva Sun Tzu ne L’arte della … [continua]

    Archiviato in:Il tema in discussione Contrassegnato con: storia, diritto, Politica e diritti umani, Ordine internazionale: sul viale del tramonto?

    Alla ricerca dell’ordine politico internazionale perduto

    12 Gennaio 2026 di Gianfranco Pasquino 5 commenti

    Ho sempre avuto molti dubbi sulla effettiva esistenza di un ordine internazionale liberale nel periodo tra il 1945, fondazione delle Nazioni Unite, e il 1989, crollo del comunismo sovietico e, secondo Fukuyama, Fine della storia. In effetti, la storia della contrapposizione delle democrazie liberali e dei regimi comunisti era finita, proprio come scrisse lui stesso, con la vittoria delle … [continua]

    Archiviato in:Il tema in discussione Contrassegnato con: Unione Europea, geopolitica, politica internazionale, Ordine internazionale: sul viale del tramonto?

    Galleria fotografica

    Questo slideshow richiede JavaScript.

    Archivi

    Privacy Policy

    Contattaci

    Nova Spes International Foundation
    Piazza Adriana 15
    00193 Roma

    Tel. / Fax 0668307900
    email: nova.spes@tiscali.it

    Statistiche

    • 204.622 clic

    Seguici

    • Facebook
    • Instagram
    • Twitter
    • YouTube

    © Copyright 2016 Paradoxa Forum · All Rights Reserved