Paradoxaforum

  • Home
  • Contatti
  • Chi siamo
Ti trovi qui: Home / Il tema in discussione / Identità nazionale ed identità europea

Identità nazionale ed identità europea

2 Dicembre 2019 di Fabrizio Fornari Lascia un commento

La cosa che più mi ha colpito leggendo la nota che Andrea Bixio ha scritto per ParadoxaForum è senz’altro il suo disinteresse per il ‘politicamente corretto’. Un disinteresse che, per contro, si è tradotto in una lucida analisi di ciò che ha costituito la dialettica tra fatti e misfatti (da cui un orizzonte di «dis-fatti») nello scenario politico e culturale dall’Italia dal dopoguerra ad oggi. Nell’ambito di tale dialettica, tra le righe della riflessione di Bixio, si inscrivono questioni centrali per il nostro tempo. Termini come ‘democrazia’, ‘libertà’, ‘conflittualità’, ‘universalismo’, ‘umanesimo’, in un’epoca che vede radicalizzarsi lo scontro tra forze democratiche e quelle populiste, declinano tematiche multidisciplinari fortemente votate all’esercizio di una praxis che tenga conto, insieme, delle origini della cultura europea e della capacità di dette origini di promuovere orientamenti emancipativi futuribili.

Riepilogando, le tesi di Bixio svolgono il nesso oppositivo tra integralismi politici e vita democratica (ricordando in merito l’insegnamento di Norberto Bobbio), nel tentativo di mostrare come i problemi dell’Italia di oggi siano ancora strettamente connessi ai nodi irrisolti di quella contrapposizione. Di qui l’idea che ai molti fatti nuovi della nostra vita politica e culturale si accompagnino rinnovate dis-fatte, nella forma regressiva di un diffuso impoverimento culturale e sociale. La prima grande dis-fatta trova le proprie radici nei falliti processi di pacificazione politica nella società italiana post-bellica. La seconda, le trova, invece, nella corporativizzazione della stessa società italiana. Nel primo caso, si è confuso il nazionalismo con la questione della nazionalità, avviando una deriva che ha spinto l’Italia verso implicite sudditanze neocolonialiste. Nel secondo, si è giunti ad una disintegrazione del tessuto sociale, senza un momento di sintesi che tenesse allineate le parti e i particolarismi in gioco. L’exitus delle due dis-fatte ha trovato peraltro un punto di convergenza nell’esaltazione degli interessi settoriali, mettendo al bando, anche in nome del relativismo, ogni tentativo di ricomposizione sovra-determinata rispetto alle parti medesime.

Sullo sfondo, a mio avviso, in questo giro di concetti, svetta il tema della razionalità. Già perché per riprendersi dalle disfatte di cui sopra serve proprio una dose massiccia di pensiero razionale, seppur criticamente ripercorso. Del resto, non vi è stata e non vi è nessuna prassi politica che non involva in sé un’idea di razionalità, un modo di intendere la ragione e il suo esercizio. Anzi, la stessa storia della civiltà occidentale è inscindibilmente connessa al concetto di ragione. E un filo ideale lega tale concetto all’Atene di Pericle, alla profondità del Diritto romano, alla contesa tra riformati e contro-riformati, per finire alle sue elaborazioni dell’Era Moderna, dagli enciclopedisti a J. Habermas, forse l’ultimo esponente fortemente arroccato su posizioni universalistiche in etica. Così, seguendo Bixio, un approccio ragionato alle questioni qui richiamate non può che avere una curvatura di tipo weberiano, dovendo tutti noi essere ricondotti verso un’etica della responsabilità, al cui interno il politeismo dei valori – la valorizzazione delle molteplici interpretazioni soggettive degli eventi – sia commisurato sempre a quell’universalismo dei diritti – e all’intrascendibilità del diritto stesso – per il quale, oltre le dis-fatte del nostro tempo, si potrà sì consentire ai Sikh di tenere il turbante e alle ragazze islamiche di portare il velo, ma non si potranno permettere, neanche in nome della più radicale laicità multiculturale, l’esercizio della violenza nei confronti dei minori o le mutilazioni genitali femminili. E ciò proprio tenendo ferma quella coscienza del mondo che è alla base della cultura europea e che costituisce la base critica per delineare, non soltanto nel nostro paese, nuovi scenari politici e sociali.

Condividi:

  • Fai clic qui per condividere su Twitter (Si apre in una nuova finestra)
  • Fai clic per condividere su Facebook (Si apre in una nuova finestra)
  • Altro
  • Fai clic qui per stampare (Si apre in una nuova finestra)
  • Fai clic per inviare un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra)

Archiviato in: Il tema in discussione Etichettato con: Fatti e disfatti

Privacy e cookie: Questo sito utilizza cookie. Continuando a utilizzare questo sito web, si accetta l’utilizzo dei cookie.
Per ulteriori informazioni, anche su controllo dei cookie, leggi qui: Informativa sui cookie

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Tema in discussione

  • Ordine internazionale: sul viale del tramonto?
  • L'Europa da Ventotene ad oggi
  • I voti dell'Europa
  • Democrazie e guerra
  • Presidenzialismo
  • Guerra russo-ucraina
  • Il vaccino della conoscenza
  • Rientro a scuola. La sfida al Covid
  • CoVid19. Le angolazioni della crisi
  • Fatti e disfatti
  • Unione Europea
  • Il ’68, lo Stato, la nazione
  • Comunicazione politica
  • Newsletter

    * campi obbligatori

    Commenti recenti

    • raffaella gherardi su Ancora sulla «scespiriana» follia trumpiana
    • Carlo Fusi su Della guerra, ovvero sopra l’’Extinctio iuris internationalis’
    • Dino Cofrancesco su Della guerra, ovvero sopra l’’Extinctio iuris internationalis’

    GLI AUTORI

    IL TEMA IN DISCUSSIONE

    Ordine internazionale: sul viale del tramonto?

    La crisi dell’ordine mondiale è una crisi di autorità politica

    26 Gennaio 2026 di Fulvio Attina Lascia un commento

    È chiaro che l’ordine mondiale è entrato in una fase di transizione ma non è chiaro in cosa consista questa transizione. Molti propendono per la deriva multipolare che significa erosione dell’ordine internazionale liberale e crisi della leadership o egemonia statunitense. … [continua]

    Archiviato in:Il tema in discussione, Interventi Contrassegnato con: Occidente, geopolitica, Ordine internazionale: sul viale del tramonto?

    Ancora sulla «scespiriana» follia trumpiana

    22 Gennaio 2026 di Antonio Malaschini 1 commento

    In precedenti articoli ci chiedevamo se sotto l’apparente «follia» dei comportamenti del Presidente americano Donald Trump non si nascondesse invece un «metodo» razionale da lui con decisione seguito. Ed il metodo veniva rinvenuto in quel documento di 887 pagine della Heritage Foundation, il Project 2025 pubblicato nel 2023, nel quale era delineato un vero e proprio programma di governo. … [continua]

    Archiviato in:Il tema in discussione, Interventi Contrassegnato con: Trump, democrazia, Ordine internazionale: sul viale del tramonto?

    Della guerra, ovvero sopra l’’Extinctio iuris internationalis’

    19 Gennaio 2026 di Giuseppe Ieraci 2 commenti

    In principio, c’era la guerra. Che si tratti di un adepto della Realpolitik, centrata sui concetti di «interesse nazionale» e di anarchia internazionale, oppure di un groziano, convinto che i rapporti tra gli stati debbano essere regolati secondo principi universali, qualsiasi studioso di relazioni internazionali potrebbe accettare questo incipit e ammettere - come scriveva Sun Tzu ne L’arte della … [continua]

    Archiviato in:Il tema in discussione Contrassegnato con: storia, diritto, Politica e diritti umani, Ordine internazionale: sul viale del tramonto?

    Alla ricerca dell’ordine politico internazionale perduto

    12 Gennaio 2026 di Gianfranco Pasquino 5 commenti

    Ho sempre avuto molti dubbi sulla effettiva esistenza di un ordine internazionale liberale nel periodo tra il 1945, fondazione delle Nazioni Unite, e il 1989, crollo del comunismo sovietico e, secondo Fukuyama, Fine della storia. In effetti, la storia della contrapposizione delle democrazie liberali e dei regimi comunisti era finita, proprio come scrisse lui stesso, con la vittoria delle … [continua]

    Archiviato in:Il tema in discussione Contrassegnato con: Unione Europea, geopolitica, politica internazionale, Ordine internazionale: sul viale del tramonto?

    Galleria fotografica

    Questo slideshow richiede JavaScript.

    Archivi

    Privacy Policy

    Contattaci

    Nova Spes International Foundation
    Piazza Adriana 15
    00193 Roma

    Tel. / Fax 0668307900
    email: nova.spes@tiscali.it

    Statistiche

    • 204.622 clic

    Seguici

    • Facebook
    • Instagram
    • Twitter
    • YouTube

    © Copyright 2016 Paradoxa Forum · All Rights Reserved