Non so se possa dirsi, con Giacomo Marramao, che Del Noce è «il più autentico e grande filosofo italiano del dopoguerra»; certo è che si tratta di un pensatore epocale, a differenza di altre icone accademiche di cui sembra essersi perduto il ricordo. E tuttavia ci sono momenti della sua riflessione storica e teorica che non sono convincenti, almeno per chi veda nella democrazia liberale la colonna portante della società aperta. [Leggi di più…]
Quelli che l’Europa di Ventotene
«L’Europa di Ventotene», ha affermato la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, «non è la mia Europa». Non avrebbe certamente potuto esserlo poiché lei non si sarebbe mai trovata fra i confinati a Ventotene, ma certamente a Roma fra i confinatori fascisti. Perché gli alleati del regime fascista che metteva in galera e confinava i suoi oppositori erano proprio i nemici dell’Europa di Ventotene. [Leggi di più…]
Democrazia, non melassa
Gli editorialisti del «Corriere della Sera» continuano a inquietarmi, anzi, ad irritarmi. Lo fanno con grande nonchalance. Spesso annunciano solennemente grandi verità, ad esempio, contrariamente a quel che (non) ha (mai) scritto Francis Fukuyama «la storia non è finita». Avessero mai letto il libro! [Leggi di più…]
Europa/America. Il difficile rapporto
In un magistrale articolo pubblicato sul «Messaggero» il 3 marzo u.s., Quei valori di civiltà che ci legano all’America, il sociologo Luca Ricolfi scrive che a unire Europa e Stati Uniti, sono fondamentalmente tre valori: la libertà, l’eguaglianza, la democrazia. Sennonché, fa rilevare, «i grandi valori non vengono solo sottoscritti, ma anche interpretati. E l’interpretazione è il passo più importante, perché da essa dipende fino a che punto siamo disposti a difenderli. [Leggi di più…]
Cassese dimentica il più importante fattore di crisi della democrazia
Sabino Cassese non è solo un prestigioso giurista ma può considerarsi, altresì, un autentico maître-à-penser per il pensiero democratico contemporaneo. Ne fanno fede non solo i libri che continua a pubblicare con invidiabile alacrità, ma anche gli articoli sui grandi organi di informazione in cui compendia, con una chiarezza che ricorda Norberto Bobbio, le sue tesi sul diritto e la politica. [Leggi di più…]
Un mondo schizofrenico
C’è una domanda alla quale non so rispondere. Se è vero, come è stato scritto da autorevoli politologi, che “bisogna dire a chiarissime lettere che esiste una linea divisoria netta fra democrazie e non-democrazie”, se è vero che la vicenda ucraina e oggi quella israeliana sono la dimostrazione che l’Occidente è sotto assedio, che più della metà del pianeta non si riconosce nelle democrazie liberali, nei diritti di libertà civili e politiche, nel rispetto della dignità umana, nell’eguaglianza dei sessi, nella laicità dello Stato, che sono (sarebbero) a fondamento delle nostre istituzioni, non ne dovrebbe derivare l’impegno a non rafforzare le autocrazie, a limitare drasticamente gli ‘affari’ con i gangster internazionali, per non irrobustirli economicamente e impedire che la ricchezza accumulata si converta in armi puntate contro di noi? [Leggi di più…]
Ancora l’Occidente. Ma non il suo declino
Il bellissimo fascicolo di «Paradoxa» dedicato all’Occidente recava già nel titolo una scelta di campo: «Orgogliosamente Occidente» che, come raccomandava Pasquino ricordando l’insegnamento di Sartori sulla dissenting opinion, era fuori dalla «retorica del declino». [Leggi di più…]