Gli incumbents, i detentori di una carica elettiva al momento del suo rinnovo, godono sempre di qualche vantaggio rispetto agli sfidanti, i challengers. I due vantaggi più importanti quasi sicuramente sono la visibilità politica e la possibilità di presentare un bilancio di quello che hanno fatto e non fatto. Del malfatto parleranno, se ne sono capaci, gli sfidanti. [Leggi di più…]
Quel che so sul voto di preferenza
Nelle elezioni tenutesi il 26 giugno 1983, candidato indipendente nelle liste del Partito Comunista Italiano nella circoscrizione Bologna-Ferrara-Ravenna-Forlì, ottenni 14.566 preferenze risultando l’ultimo degli eletti. Però, eletto anche al Senato (sì, era possibile essere candidati in entrambi i rami del Parlamento e in più circoscrizioni) nel collegio di Portomaggiore Ferrara, optai per il Senato. [Leggi di più…]
La questione della legge elettorale. Sintesi di un’audizione
Credo sia opportuno e utile mettere a disposizione dei lettori la estrema sintesi di quanto ho detto alla Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati martedì 5 maggio 2026 (ore 12.30-13.00). [Leggi di più…]
Autoritarismo elettorale, Freedom House e ‘balle spaziali’
La recente sconfitta di Victor Orbán e la vittoria dello sfidante Péter Magyar pongono due questioni: l’Ungheria è un autoritarismo elettorale? Ma soprattutto, cosa sarebbe questo autoritarismo elettorale? Non intendo difendere una certa visione della società, quale quella portata avanti da Orbán nel suo lungo dominio politico, ma discutere se il suo governo retrospettivamente possa dirsi responsabile nel senso minimo di un potere che periodicamente si sottopone alla competizione elettorale. [Leggi di più…]
Gli italiani e la politica: ieri e oggi
Mi permetto di sottoporre qui alcuni dati di confronto della situazione politica italiana odierna – in particolare, dell’atteggiamento degli elettori nei confronti della politica e della scelta elettorale – rispetto a quelli di quarant’anni fa. [Leggi di più…]
L’UE dopo le elezioni
Le elezioni europee hanno conseguenze europee e nazionali, con logiche diverse: europeisti vs nazionalisti le prime, destra vs sinistra le seconde.
Si conferma la maggioranza europeista, composta da Popolari, Socialisti e democratici, e liberali di Renew Europe, ridotta da 414 a 399 seggi. Ma i Verdi sono disposti a entrare in maggioranza, con 51 seggi. Le destre crescono, ma meno del previsto. La difficoltà per le destre a fare alleanze dipende dal loro nazionalismo. [Leggi di più…]
Più Europa o Meno Europa? Restore Hope, se vi pare
Alcuni slogan della campagna elettorale europea 2024 possono sintetizzarsi nell’antinomia «più Europa versus meno Europa», come contrapposizione – in Italia e in altri paesi – tra quasi tutti (socialisti, social-democratici, verdi, cattolici, centristi, liberali e moderati) e gli altri (euroscettici, nazionalisti, sovranisti e populisti di destra e sinistra). [Leggi di più…]