La recente sconfitta di Victor Orbán e la vittoria dello sfidante Péter Magyar pongono due questioni: l’Ungheria è un autoritarismo elettorale? Ma soprattutto, cosa sarebbe questo autoritarismo elettorale? Non intendo difendere una certa visione della società, quale quella portata avanti da Orbán nel suo lungo dominio politico, ma discutere se il suo governo retrospettivamente possa dirsi responsabile nel senso minimo di un potere che periodicamente si sottopone alla competizione elettorale. [Leggi di più…]
Gli italiani e la politica: ieri e oggi
Mi permetto di sottoporre qui alcuni dati di confronto della situazione politica italiana odierna – in particolare, dell’atteggiamento degli elettori nei confronti della politica e della scelta elettorale – rispetto a quelli di quarant’anni fa. [Leggi di più…]
L’UE dopo le elezioni
Le elezioni europee hanno conseguenze europee e nazionali, con logiche diverse: europeisti vs nazionalisti le prime, destra vs sinistra le seconde.
Si conferma la maggioranza europeista, composta da Popolari, Socialisti e democratici, e liberali di Renew Europe, ridotta da 414 a 399 seggi. Ma i Verdi sono disposti a entrare in maggioranza, con 51 seggi. Le destre crescono, ma meno del previsto. La difficoltà per le destre a fare alleanze dipende dal loro nazionalismo. [Leggi di più…]
Più Europa o Meno Europa? Restore Hope, se vi pare
Alcuni slogan della campagna elettorale europea 2024 possono sintetizzarsi nell’antinomia «più Europa versus meno Europa», come contrapposizione – in Italia e in altri paesi – tra quasi tutti (socialisti, social-democratici, verdi, cattolici, centristi, liberali e moderati) e gli altri (euroscettici, nazionalisti, sovranisti e populisti di destra e sinistra). [Leggi di più…]
Sinistre in fuga dal centro
Le elezioni europee dell’8-9 giugno hanno confermato la crisi profonda in cui versa la democrazia italiana: che si tratti di ’mal comune mezzo gaudio’ non consola molto, dimostrando solo come il nostro abbia reazioni sempre più simili a quelle degli altri paesi dell’area euro-occidentale. Quali sono i sintomi più gravi della malattia? Ne elenco solo due. [Leggi di più…]
Quel che resta della resilienza europea. Qualche osservazione a proposito delle imminenti elezioni
Il termine-concetto ‘resilienza’ nei primi decenni del nuovo millennio ha conosciuto un crescente successo sia a livello di dibattito scientifico in senso ampio che nella cultura diffusa e nelle sfere della politica. Secondo alcuni commentatori, sarebbe addirittura assurto al ruolo di parola-simbolo dell’anno 2020 quando, in piena temperie pandemica covid-19, sembrò poter riassumere in sé una nuova e vincente ‘sfida’ – altra parola allora assai in voga – per significare la necessità di un riorientamento generale di politica, individui e istituzioni, di cui si trattava di immaginare necessarie e inedite alleanze di fronte a un nemico globale che non conosceva frontiere. [Leggi di più…]
Il Presidente ‘con staffetta’ all’italiana
Vediamo se Giorgia Meloni riuscirà là dove hanno fallito Craxi, D’Alema, Berlusconi e Renzi. Intanto, la proposta di riforma costituzionale delineata un po’ riecheggia quella introdotta in Israele nel 1992, con effetti così contraddittori da venire abolita nel marzo del 2001. [Leggi di più…]