Mi permetto di sottoporre qui alcuni dati di confronto della situazione politica italiana odierna – in particolare, dell’atteggiamento degli elettori nei confronti della politica e della scelta elettorale – rispetto a quelli di quarant’anni fa. [Leggi di più…]
L’UE dopo le elezioni
Le elezioni europee hanno conseguenze europee e nazionali, con logiche diverse: europeisti vs nazionalisti le prime, destra vs sinistra le seconde.
Si conferma la maggioranza europeista, composta da Popolari, Socialisti e democratici, e liberali di Renew Europe, ridotta da 414 a 399 seggi. Ma i Verdi sono disposti a entrare in maggioranza, con 51 seggi. Le destre crescono, ma meno del previsto. La difficoltà per le destre a fare alleanze dipende dal loro nazionalismo. [Leggi di più…]
Più Europa o Meno Europa? Restore Hope, se vi pare
Alcuni slogan della campagna elettorale europea 2024 possono sintetizzarsi nell’antinomia «più Europa versus meno Europa», come contrapposizione – in Italia e in altri paesi – tra quasi tutti (socialisti, social-democratici, verdi, cattolici, centristi, liberali e moderati) e gli altri (euroscettici, nazionalisti, sovranisti e populisti di destra e sinistra). [Leggi di più…]
Sinistre in fuga dal centro
Le elezioni europee dell’8-9 giugno hanno confermato la crisi profonda in cui versa la democrazia italiana: che si tratti di ’mal comune mezzo gaudio’ non consola molto, dimostrando solo come il nostro abbia reazioni sempre più simili a quelle degli altri paesi dell’area euro-occidentale. Quali sono i sintomi più gravi della malattia? Ne elenco solo due. [Leggi di più…]
Quel che resta della resilienza europea. Qualche osservazione a proposito delle imminenti elezioni
Il termine-concetto ‘resilienza’ nei primi decenni del nuovo millennio ha conosciuto un crescente successo sia a livello di dibattito scientifico in senso ampio che nella cultura diffusa e nelle sfere della politica. Secondo alcuni commentatori, sarebbe addirittura assurto al ruolo di parola-simbolo dell’anno 2020 quando, in piena temperie pandemica covid-19, sembrò poter riassumere in sé una nuova e vincente ‘sfida’ – altra parola allora assai in voga – per significare la necessità di un riorientamento generale di politica, individui e istituzioni, di cui si trattava di immaginare necessarie e inedite alleanze di fronte a un nemico globale che non conosceva frontiere. [Leggi di più…]
Il Presidente ‘con staffetta’ all’italiana
Vediamo se Giorgia Meloni riuscirà là dove hanno fallito Craxi, D’Alema, Berlusconi e Renzi. Intanto, la proposta di riforma costituzionale delineata un po’ riecheggia quella introdotta in Israele nel 1992, con effetti così contraddittori da venire abolita nel marzo del 2001. [Leggi di più…]
Il ‘mercato’ elettorale senza i ‘compratori’. Elezioni e partecipazione in Italia
Le democrazie sono campagne elettorali permanenti, difficili a legittimare se gli elettori non partecipano. Il calo dell’affluenza alle urne in Italia è diventato un fatto scioccante perché improvviso e accelerato. Fino al 1979 i votanti in Italia erano più del 90%, ancora nel 2008 votava l’80,5%, oggi, alle elezioni dell’ultimo 25 settembre, si è recato alle urne il 63,8% del corpo elettorale. [Leggi di più…]