Ci sono due aspetti da considerare nella vicenda della grazia concessa a Nicole Minetti. Il primo politico, il secondo di natura giuridica. [Leggi di più…]
Il riformismo italiano e il masochismo referendario
Dopo questi continui fallimenti della ‘strategia referendaria’, viene da chiedersi perché in Italia si tengano così tante ‘consultazioni popolari’. Siamo infatti la terza democrazia referendaria al mondo, dopo la Svizzera e la California. Tuttavia, se si consideri che dal 1946 ad oggi in Italia si sono svolti 83 referendum, dei quali 77 abrogativi, uno istituzionale (quello del 1946 per la repubblica o la monarchia), uno di indirizzo (quello del 1989, sul conferimento del mandato costituente del Parlamento Europeo) e cinque costituzionali (2001, 2006, 2016, 2020, 2026), il loro success rate è molto basso. [Leggi di più…]
Una riflessione sulla comunicazione riguardante il referendum di marzo
Oramai si è capito: il prossimo referendum riguarda la riforma dell’autogoverno della magistratura. L’obiettivo è introdurre il controllo del governo sull’operato dei magistrati, proprio come auspicava Berlusconi. [Leggi di più…]
Sovversivi e comunisti a Ventotene
«La caduta dei regimi totalitari significherà sentimentalmente per interi popoli l’avvento della ‘libertà’; sarà scomparso ogni freno, ed automaticamente regneranno amplissime libertà di parola e di associazione. Sarà il trionfo delle tendenze democratiche». Sono parole di Silvio Berlusconi? Oppure di Volodymyr Zelenskyj? [Leggi di più…]
Con gli scioperanti, oltre lo sciopero
Da troppo tempo alcuni leader sindacali valutano l’esito di uno sciopero con riferimento esclusivo al numero/alla percentuale dei partecipanti, degli scioperanti. Spesso, con qualsiasi governo, la Confindustria sembra preferire il silenzio, ne segue una guerra di cifre, più o meno affidabili che l’opinione pubblica non è mai in grado di valutare. [Leggi di più…]
Il peso invisibile delle culture politiche della prima repubblica
Per spiegare la crisi permanente del nostro sistema politico, e la difficoltà di dare ad esso un assetto stabile, spesso i commentatori non mancano di ricordare il rapido tramonto delle culture politiche che hanno caratterizzato quella che si è soliti definire come prima repubblica. [Leggi di più…]
Perché la secessione dei ricchi sarebbe un male per l’Italia
Le richieste di autonomia regionale differenziata, così come formulate dalle regioni Veneto, Lombardia e Emilia-Romagna, se soddisfatte anche parzialmente sono in grado di modificare profondamente in peggio la realtà del nostro paese. [Leggi di più…]