Il Trumpismo sta operando come ‘discorso di un movimento’: una grammatica pubblica capace di unificare lamenti e risentimenti molto diversi sotto una logica comune, quella ‘del noi contro loro’. Le premesse dell’efficacia di questo discorso, volto a stigmatizzare i poveri e le politiche di welfare, sono basicamente due: per un verso, spostare la colpa su un gruppo vulnerabile, presentandolo come causa del disordine sociale, e per l’altro verso, offrire a chi è ‘dentro’ la comunità un senso di innocenza e superiorità morale. [Leggi di più…]
Oltre i dazi: la Corte Suprema e la presidenza Trump
Come è noto, venerdì 20 febbraio la Corte Suprema americana ha stabilito, nella causa Learning Resources v. Trump, l’illegittimità di buona parte dei dazi imposti da Donald Trump nel cosiddetto Liberation Day del 2 aprile 2025. [Leggi di più…]
Ancora sulla «scespiriana» follia trumpiana
In precedenti articoli ci chiedevamo se sotto l’apparente «follia» dei comportamenti del Presidente americano Donald Trump non si nascondesse invece un «metodo» razionale da lui con decisione seguito. Ed il metodo veniva rinvenuto in quel documento di 887 pagine della Heritage Foundation, il Project 2025 pubblicato nel 2023, nel quale era delineato un vero e proprio programma di governo. [Leggi di più…]
Il baro destino di John Maynard Keynes di non essere ascoltato
Il mondo è sottosopra perché Trump ha deciso che la bilancia commerciale americana andava riequilibrata e lo sta facendo con una cura da cavallo – dazi e accordi commerciali volti ad aumentare le esportazioni americane e gli investimenti esteri in attività produttive sul suolo americano – sperando di riuscirci al più presto per non perdere credibilità. [Leggi di più…]
«C’è del metodo in questa follia?». La presidenza Trump e la unitary executive theory
- Il Project 2025 e i suoi obiettivi
Come ricordato in un ‘post’ su Paradoxaforum del 3 aprile (Make America Great Again: non ‘caos’, ma progetto politico), nello scorso mese di marzo l’Institute Montaigne ha pubblicato un articolo di Badouine de Hemptinne che, nell’esaminare i primi atti della nuova presidenza Trump, ricerca in essi non solo un collante politico, ma un filo conduttore che ne consenta una lettura ideologica e giuridica. [Leggi di più…]
Make America Great Again: non ‘caos’, ma progetto politico
Alcuni giorni fa l’Institut Montaigne ha pubblicato un articolo di Baudouin de Hemptinne che critica il diffuso approccio interpretativo sulla seconda presidenza Trump, giudicata da numerosi osservatori ‘caotica’ o, nella migliore delle ipotesi, ‘transazionale’. [Leggi di più…]
Democrazia, non melassa
Gli editorialisti del «Corriere della Sera» continuano a inquietarmi, anzi, ad irritarmi. Lo fanno con grande nonchalance. Spesso annunciano solennemente grandi verità, ad esempio, contrariamente a quel che (non) ha (mai) scritto Francis Fukuyama «la storia non è finita». Avessero mai letto il libro! [Leggi di più…]