Paradoxaforum

  • Home
  • Contatti
  • Chi siamo
Ti trovi qui: Home / Interventi / The Ideal of Democracy and Real Democracies

The Ideal of Democracy and Real Democracies

12 Novembre 2018 di Gianfranco Pasquino 2 commenti

Comfortably seated in the Parisian coffee place Les Deux Magots, smoking a Gauloise and sipping Pernod, spending the week-end in their cabin at the lake of Konstanz, holding the weekly meeting of a progressive Roman newspaper, enjoying cherry in an exclusive London club, vocally criticizing their political leaders and fellow citizens in a crowded Latin-American restaurant, presenting their powerpoint slides at an academic workshop in a Greek island, participating in a conference admirably organized by Fudan University in Shanghai, many Western intellectuals, philosophers, sociologists, political scientists somberly decry the sad, though inevitable, demise of liberal democracy.

Somewhere in a square in the capital cities of Turkey and Egypt many youngsters are beaten by the police, hidden in an African jungle regime opponents try to escape military raids, deprived of food and, perhaps, tortured, many personalities are incarcerated in Asian prisons, hit by a fatwa several Arab writers and intellectuals have gone underground, hundred thousands of non-Western men and women every day fight and knowingly risk their life in the name of the democracy they have met and seen practiced somewhere: Oxford, Harvard, la Sorbonne, the Freie Universität of Berlin, perhaps, even Rome, yes, the very democracy that exists in the West. Never so many persons of different geographical origins, religions, colors of the skin, education, age have fought so hard and so incessantly in the name of one ideal.

Two theses can be argued: first, there is no crisis of Western liberal democracy as an idea/ideal. There are some ‘crises’ within some of Western liberal democratic regimes. This distinction is absolutely indispensable. It must be kept in mind at all times in order to avoid analytical confusions and misplace suggestions. Second, most of the crises (problems, challenges, drawbacks) are the consequences of the weakness, the decline, in some cases, the demise of political parties and the disarray of the party systems. These ‘crises’ have more or less seriously affected the entire political system, especially the crucial loop of representation and accountability. Today, what is at stake in Western liberal democracies is how to withstand the populist juggernaut and to reorganize and improve the circuits of representation and accountability by retaining pluralism and containing inequalities. Though adamantly and without any hesitation siding with the oppressed who, no matter their precise goal, are challenging authoritarian regimes of all kinds and shades. All the criticisms addressed against Western democratic regimes, especially the ones pointing at their fragility, appear to me less than convincing. For the time being I will just stress one major point. Existing democracies have already proved to be capable to allow (parliamentary and political) representation to populist movements and parties and, in a way, to tame them. Which alternatives could have done better? More to come in future. 

Condividi:

  • Fai clic qui per condividere su Twitter (Si apre in una nuova finestra)
  • Fai clic per condividere su Facebook (Si apre in una nuova finestra)
  • Altro
  • Fai clic qui per stampare (Si apre in una nuova finestra)
  • Fai clic per inviare un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra)

Archiviato in: Interventi

Privacy e cookie: Questo sito utilizza cookie. Continuando a utilizzare questo sito web, si accetta l’utilizzo dei cookie.
Per ulteriori informazioni, anche su controllo dei cookie, leggi qui: Informativa sui cookie

Commenti

  1. Oreste Massari dice

    12 Novembre 2018 alle 19:43

    veramente bello! si colpisce il bersaglio magistralmente!
    E’ la più argomentata difesa dell’ideale democratico mai letta in questi tempi. E non si tratta solo di ideale, ma della realtà tragica di chi – e sono innumerevoli nel mondo – dalla democrazia è fuori.
    Complimenti Gianfranco.

    Rispondi
    • Gianfranco Pasquino dice

      14 Novembre 2018 alle 8:35

      grazie, caro Oreste, grazie. Ho regolarmente bisogno di tutti i complimenti possibili! Questo tuo gentilissimo commento va anche a Giovanni Sartori senza il cui insegnamento alcune cruciali distinzioni, come quella, decisiva, fra democrazia ideale e democrazie reali, non avrei probabilmente saputo elaborare.

      Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Tema in discussione

  • Ordine internazionale: sul viale del tramonto?
  • L'Europa da Ventotene ad oggi
  • I voti dell'Europa
  • Democrazie e guerra
  • Presidenzialismo
  • Guerra russo-ucraina
  • Il vaccino della conoscenza
  • Rientro a scuola. La sfida al Covid
  • CoVid19. Le angolazioni della crisi
  • Fatti e disfatti
  • Unione Europea
  • Il ’68, lo Stato, la nazione
  • Comunicazione politica
  • Newsletter

    * campi obbligatori

    Commenti recenti

    • raffaella gherardi su Ancora sulla «scespiriana» follia trumpiana
    • Carlo Fusi su Della guerra, ovvero sopra l’’Extinctio iuris internationalis’
    • Dino Cofrancesco su Della guerra, ovvero sopra l’’Extinctio iuris internationalis’

    GLI AUTORI

    IL TEMA IN DISCUSSIONE

    Ordine internazionale: sul viale del tramonto?

    La crisi dell’ordine mondiale è una crisi di autorità politica

    26 Gennaio 2026 di Fulvio Attina Lascia un commento

    È chiaro che l’ordine mondiale è entrato in una fase di transizione ma non è chiaro in cosa consista questa transizione. Molti propendono per la deriva multipolare che significa erosione dell’ordine internazionale liberale e crisi della leadership o egemonia statunitense. … [continua]

    Archiviato in:Il tema in discussione, Interventi Contrassegnato con: Occidente, geopolitica, Ordine internazionale: sul viale del tramonto?

    Ancora sulla «scespiriana» follia trumpiana

    22 Gennaio 2026 di Antonio Malaschini 1 commento

    In precedenti articoli ci chiedevamo se sotto l’apparente «follia» dei comportamenti del Presidente americano Donald Trump non si nascondesse invece un «metodo» razionale da lui con decisione seguito. Ed il metodo veniva rinvenuto in quel documento di 887 pagine della Heritage Foundation, il Project 2025 pubblicato nel 2023, nel quale era delineato un vero e proprio programma di governo. … [continua]

    Archiviato in:Il tema in discussione, Interventi Contrassegnato con: Trump, democrazia, Ordine internazionale: sul viale del tramonto?

    Della guerra, ovvero sopra l’’Extinctio iuris internationalis’

    19 Gennaio 2026 di Giuseppe Ieraci 2 commenti

    In principio, c’era la guerra. Che si tratti di un adepto della Realpolitik, centrata sui concetti di «interesse nazionale» e di anarchia internazionale, oppure di un groziano, convinto che i rapporti tra gli stati debbano essere regolati secondo principi universali, qualsiasi studioso di relazioni internazionali potrebbe accettare questo incipit e ammettere - come scriveva Sun Tzu ne L’arte della … [continua]

    Archiviato in:Il tema in discussione Contrassegnato con: storia, diritto, Politica e diritti umani, Ordine internazionale: sul viale del tramonto?

    Alla ricerca dell’ordine politico internazionale perduto

    12 Gennaio 2026 di Gianfranco Pasquino 5 commenti

    Ho sempre avuto molti dubbi sulla effettiva esistenza di un ordine internazionale liberale nel periodo tra il 1945, fondazione delle Nazioni Unite, e il 1989, crollo del comunismo sovietico e, secondo Fukuyama, Fine della storia. In effetti, la storia della contrapposizione delle democrazie liberali e dei regimi comunisti era finita, proprio come scrisse lui stesso, con la vittoria delle … [continua]

    Archiviato in:Il tema in discussione Contrassegnato con: Unione Europea, geopolitica, politica internazionale, Ordine internazionale: sul viale del tramonto?

    Galleria fotografica

    Questo slideshow richiede JavaScript.

    Archivi

    Privacy Policy

    Contattaci

    Nova Spes International Foundation
    Piazza Adriana 15
    00193 Roma

    Tel. / Fax 0668307900
    email: nova.spes@tiscali.it

    Statistiche

    • 204.539 clic

    Seguici

    • Facebook
    • Instagram
    • Twitter
    • YouTube

    © Copyright 2016 Paradoxa Forum · All Rights Reserved